recensione

Il mio punto di vista su WONDER.

Il libro di R. J. Palacio è capace di evocare una sfida epocale, quella di essere se stessi in un mondo avverso. M.C. Carratù, Meraviglioso piccolo August che rivoluziona la vita di tutti, in “la Repubblica”.

È uno di quei romanzi che ti fanno sentire bene, che ti scaldano nel profondo le ossa, come è capace solo il sole inatteso in una rigida giornata d’inverno. Giulia Galeotti, Ma tu cosa vedi?, in “l’Osservatore Romano”.

Alcune di queste considerazioni, riguardanti Wonder di R.J. Palacio, mi hanno fatto venir voglia di leggere assolutamente questo libro.

È la storia di August Pullman e della sua prima avventura a scuola. August non ha mai frequentato un istituto scolastico, sua madre si è occupata della sua istruzione e della sua educazione a casa. I suoi genitori presero questa scelta per proteggerlo.

Ma proteggerlo da cosa?

Da un mondo che a volte è crudele! August, oppure Auggie, è nato con una deformazione facciale.

I suoi occhi sono circa due centimetri più sotto il punto in cui dovrebbero trovarsi, quasi a metà delle guance. Sono inclinati verso il basso con un’angolazione estrema, come se qualcuno gli avesse intagliato in faccia due fessure in diagonale (…) August non ha né sopracciglia né ciglia. Il suo naso è sproporzionatamente grosso per la sua faccia e, come dire… carnoso. La testa ha due rientranze nel punto in cui dovrebbero esserci le orecchie (…). Non ha zigomi. Da una parte e dall’altra del naso due grinze profonde gli scendono fino alla bocca, cosa che lo fa sembrare di cera. Tratto da Wonder di R.J. Palacio

A causa di ciò August ha dovuto subire molti interventi chirurgici facendo su e giù dall’ospedale. Altro motivo per cui non ha frequentato la scuola, non potendo garantire una continuità nella frequenza.

Ma è arrivato il momento per il piccolo August di confrontarsi con il mondo esterno e di iniziare la scuola media.

Sarà un anno particolare per Auggie che conoscerà alcuni buoni amici come Jack, Charlotte o Summer. Ma dovrà anche confrontarsi con gli sguardi inopportuni della gente e con la paura del diverso e con l’ignoranza.

“Se tocchi quel bambino prendi la peste!” Questa era, ad esempio, una triste voce di corridoio.

Il protagonista avrà a che fare anche con veri e propri atti di bullismo fisico e con una specie di “guerra” contro di lui a scuola, capeggiata da un bambino di nome Julian che non riesce ad accettare August.

Auggie è un bambino intelligente, ha consapevolezza di sé e di ciò che lo circonda per cui nota lo sguardo delle persone e si accorge del fatto che alcune persone evitano di toccarlo.

È un po’ come quando l’ago della bussola punta sempre al nord, non importa da che parte ti giri. Tutti quegli occhi sono bussole e per loro io sono il Polo Nord. Tratto da Wonder di R.J. Palacio.

Così August descrive gli sguardi indiscreti, ma il piccolo ha il sostegno di una famiglia molto unita da cui può trarre forza: dei genitori dolcissimi e attenti alle sue esigenze, una sorella adolescente di nome Olivia alle prese con il liceo e con il primo amore ma che ha un legame inscindibile con August ed una simpatica cagnolina di nome Daisy.

Inoltre è un bambino ricco di qualità: ama la scienza, ama giocare ed ha un particolare senso dell’umorismo. “Ehi, lo sapevate che quello che ha creato gli Uglydoll si è ispirato a me?” Disse Auggie in classe, suscitando l’ilarità dei compagni.

Interessante è la scelta di narrazione dell’autrice. Sono i protagonisti stessi del romanzo a narrare i fatti e le emozioni vissuti in quell’anno, secondo il loro punto di vista.

R.J. Palacio scrive in Wonder in modo molto semplice e scorrevole. Alternando momenti di riflessione e di emozioni forti a momenti buffi e simpatici (come il buffo nome che ha dato al direttore della scuola: signor Kiap) ma sempre mantenendo un tono semplice e giovanile.

Il romanzo è molto vicino al mondo dei ragazzi, descrive infatti la vita di un ragazzino che come tutti gli altri ragazzini ama giocare e divertirsi. Inevitabili sono, quindi, riferimenti a un mondo molto vicino all’età di August: da Star Wars, a Lo Hobbit, a Le Cronache di Narnia…

L’intero testo è ricco di insegnamenti, di situazioni e parole che portano a riflettere su diversi temi: il bullismo, il valore della famiglia e dell’amicizia, l’importanza della gentilezza, la paura del diverso e l’ignoranza che spesso conduce alla paura o alla violenza e persino cosa significa perdere un caro. Tutti questi temi sono però toccati con un tono leggero che rende la lettura scorrevole ma che al tempo stesso è in grado di emozionare.

Inoltre, un insegnante di August e un suo particolare metodo arricchiscono ulteriormente il romanzo. Si tratta del signor Browne e dei suoi precetti. All’inizio di ogni mese l’insegnante scrive un precetto alla lavagna. Compito degli alunni è di riflettere su quella massima e di scrivere un testo su quello che quella frase significa per loro. Durante l’estate ogni alunno dovrà trovare il suo precetto e condividerlo con il signor Browne.

Vi lascio con il precetto di Auggie che può sembrare una semplice frase ma se leggete il libro capirete che è ricca di significato. E voi? Volete condividere il vostro precetto?

Ognuno dovrebbe ricevere una standing ovation almeno una volta nella vita, perché tutti “vinciamo il mondo”. (Auggie). Tratto da Wonder di R.J. Palacio.

Vi suggerisco anche di vedere il video che riporto di seguito, si tratta di un video di sensibilizzazione della CCA kids.

https://www.youtube.com/watch?v=Q73kk-GIAOY&feature=share

La signorina a pois.

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