recensione

La torta in cielo con disegni di Bruno Munari

Frugando tra gli scaffali della biblioteca notai la presenza, sulla copertina dello stesso libro, di due nomi “creativi” o meglio “creatori”. Sto parlando di Gianni Rodari e Bruno Munari.

Gianni Rodari fu scrittore, giornalista, pedagogista e poeta, specializzato in letteratura per l’infanzia. Padre di filastrocche, favole e storie con carattere decisamente fantastico e creativo, ha proposto a grandi e piccini mondi e situazioni improbabili facendo divertire ma anche riflettere.

Bruno Munari, invece, è stato un artista, designer e scrittore italiano. Definito “uno dei massimi protagonisti dell’arte, del design e della grafica del XX sec“, ha fatto della creatività il suo mestiere proponendo, ad esempio, mille modi per disegnare un albero o il sole e andando oltre stereotipi e convenzioni. Inoltre Munari affermava:

Conservare lo spirito dell’infanzia dentro di sé per tutta la vita vuol dire conservare la curiosità di conoscere, il piacere di capire, la voglia di comunicare

Da parte dei due artisti vi è, quindi, un interesse verso il mondo dell’infanzia che ha permesso il loro incontro in un romanzo breve: La torta in cielo.

La torta in cielo
Copertina de La torta in cielo, Gianni Rodari, con disegni di Bruno Munari, 1966, Enaudi, Torino, Nona edizione

Si tratta di un’opera per ragazzi molto simpatica, nata nelle scuole elementari Collodi della Borgata del Trullo di Roma, pubblicata a puntate dal “Corriere dei piccoli” nel 1964 e che narra uno strano avvenimento.

Una mattina, al Trullo, il cielo fu occupato da un enorme oggetto circolare e oscuro. Fu il panico tra i cittadini che iniziarono a pensare ad una possibile invasione aliena.

La torta in cielo. Li marziani
Immagine tratta da La torta in cielo, Gianni Rodari, con disegni di Bruno Munari, 1966, Enaudi, Torino, Nona edizione

Due bambini, Paolo e Rita, figli del vigile del posto non credono alla storia dei marziani, visto che cadde sulla loro testa un pezzo dell’ipotizzato UFO, o meglio un pezzo di pregiato cioccolato. Vogliono vederci chiaro, partono così alla perlustrazione dell’oggetto misterioso che, nel frattempo, era atterrato su una collina.

Si trattava proprio di un’enorme torta, o meglio di una pizza, come dicono da quelle parti.

Paolo e Rita faranno molta fatica a convincere i fifoni adulti della loro scoperta. Ma non avranno nessuna difficoltà a convincere i bambini di Roma che dal cielo era arrivata una torta gigante.

Infatti, bambini provenienti da tutta Roma andranno al Trullo per divorare “l’oggetto alieno”, sotto gli occhi increduli di adulti e forze armate che dopo tutto si uniranno al banchetto.

Felici sono i riferimenti di Rodari al mondo delle fiabe, come Cenerentola o Pinocchio, in grado di mettere a proprio agio i giovani lettori che si ritrovano in un mondo non del tutto sconosciuto.

Per occhi più attenti ci sono anche riferimenti all’Odissea (il padre dei due protagonisti, il sor Meletti, viene chiamato “l’astuto Ulisse” perché una volta, per rifilare una multa ad un automobilista, si nascose dietro il cavallo di un vetturino).

Nomi importanti e mitologici come Dedalo o Diomede nascondono, in realtà, personalità di appuntati e marescialli tutt’altro che leggendari.

Munari si è occupato di illustrare, con i suoi semplici ma particolari disegni, tali vicende. Precisamente ha disegnato i volti di tutti i protagonisti del racconto, ogni volta in modo diverso. Alcuni volti sono costruiti con figure geometriche, altri con una semplice linea curva continua, altri con tratti o punti e altri ancora con la combinazione di scarabocchi.

Paolo e Rita. La torta in cielo
Paolo e Rita. Immagine tratta da La torta in cielo, Gianni Rodari, con disegni di Bruno Munari, 1966, Enaudi, Torino, Nona edizione
La sora Matilde. La torta in cielo
La sora Matilde. Immagine tratta da La torta in cielo, Gianni Rodari, con disegni di Bruno Munari, 1966, Enaudi, Torino, Nona edizione
La sora Rosa. La torta in cielo
La sora rosa. Immagine tratta da La torta in cielo, Gianni Rodari, con disegni di Bruno Munari, 1966, Enaudi, Torino, Nona edizione.
Geppetto. La torta in cielo
“Geppetto”. Immagine tratta da La torta in cielo, Gianni Rodari, con disegni di Bruno Munari, 1966, Enaudi, Torino, Nona edizione

L’oggetto disegnato è un volto ma Munari lo rappresenta sempre in modo diverso. La sua creatività risiede proprio nella semplicità con cui trova soluzioni insolite e fuori dagli schemi.

Rodari con le parole e Munari con i disegni hanno reso La torta in cielo un racconto ricco di creatività. Questo però contiene anche un significato particolare: spesso i bambini guardano la parte dolce della vita, al contrario degli adulti che a volte si lasciano condizionare da paura e timore.

Tra le righe del racconto vi è, inoltre, un vero e proprio messaggio di pace in cui viene sottolineata l’insensatezza della politica del terrore, messa quasi in ridicolo.

Rodari conclude, infatti, dicendo:

E ce ne sarà per tutti, un giorno o l’altro, quando si faranno le torte al posto delle bombe.

La signorina a pois

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