Didattica

Il binomio fantastico di Rodari

“La fantasia è una dote innata? ” Spesso sentiamo questa domanda e non so darvi una risposta ma secondo Gianni Rodari esistono dei congegni che muovono l’immaginazione e io mi fido ciecamente di lui!

In Grammatica della fantasia. Introduzione all’arte di inventare storie Rodari propone idee e occasioni di riflessioni fantastiche valide per inventare storie.

La parola grammatica, accostata alla parola fantasia, sottolinea proprio il fatto che ci sono regole che guidano la creazione dei processi della fantasia stessa e che possono rendere questa alla portata di tutti, valorizzandone il ruolo artistico ed educativo.

Una delle tecniche che lo scrittore, specializzato in letteratura per l’infanzia, propone è il binomio fantastico.

La parola singola agisce solo quando ne incontra una seconda che la provoca, la costringe a uscire dai binari dell’abitudine, a scoprirsi nuove capacità di significare.

Queste sono le parole con cui Rodari introduce il binomio fantastico, sostenendo, così, che una storia può nascere dall’accostamento di due parole scelte con l’aiuto del prezioso amico caso. Più le parole sono lontane ed estranee, più il binomio funzionerà proponendo improbabili associazioni e scatenando liberamente la fantasia.

Citando ancora Rodari:

Nel “binomio fantastico” le parole non sono prese nel loro significato quotidiano, ma liberate dalle catene verbali di cui fanno parte quotidianamente. Esse sono “estraniate”, “spaesate”, gettate l’una contro l’altra in un cielo mai visto prima. Allora si trovano nelle condizioni migliori per generare una storia.

È bene, allora, scegliere le parole in maniera totalmente casuale. Indicandole con gli occhi chiusi su una pagina di un libro, ad esempio, o scrivendone diverse su dei bigliettini e poi pescarne solo due.

Io, ad esempio, ho scritto su un pezzetto di carta la prima parola che mi è venuta in mente e lo stesso ha fatto una mia amica.

Sono emerse due parole:

casa e farfalla

casa farfalla

da cui ho dedotto due associazioni:

  • La casa della farfalla
  • Una farfalla in casa

Ho scelto la prima ed ho provato a scrivere una storiella in rima.

LA CASA DELLA FARFALLA

Imma è una farfalla

che spesso nel cielo balla.

Adesso però non lo fa più

perché una tempesta la sua casa ha buttato giù.

Cerca, disperata, un alloggio adeguato

ma in giardino è tutto occupato.

Bussò alla porta della libellula

ma questa disse: «Trovati una casa più bella!»

Volando in alto si posò su un balcone

e proprio lì trovò la giusta abitazione:

un vaso di fiori di lavanda

che mise lì la mamma di Amanda.

Ora Imma balla serena

non ha nulla di cui stare in pena.

Ha un posto dove ripararsi e riposare

e in più potrà sempre profumare.

Se vuoi, prova anche tu a “giocare” con il binomio fantastico e condividi con me la tua storia!

La signorina a pois

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