Didattica

Lo storiattolo. Un modo per inventare storie.

Sin dall’ antichità l’uomo ha concepito e prodotto migliaia di oggetti destinati al gioco. Un giocattolo è, infatti, un oggetto ricco di potenzialità. Una bambola, un’automobilina, un peluche, una palla, un dinosauro di gomma possono dar vita a un numero illimitato di giochi e di associazioni. In questo modo i giocattoli si propongono come oggetti poderosi, ovvero oggetti che hanno la capacità di evocare fantasie e di far esplodere l’immaginazione del bambino, ma non solo. A un giocattolo si possono associare le più disparate immagini, sensazioni e ricordi, si può dar vita a vere e proprie azioni e avventure andando oltre la realtà, tutti elementi utili per scrivere una storia fantastica.

Lo “storiattolo” è un modo per inventare storie, in particolare racconti fantastici. Si procede in questo modo:

1. L’insegnante chiederà ad ogni alunno di portare un suo giocattolo (una palla, una trottola, una bambola, un peluche, una macchinina, una biglia, delle costruzioni…);

2. I giocattoli verranno inseriti in un grosso scatolone aperto: “lo storiattolo”;

storiattolo.jpg

3. Ogni bambino dovrà prendere dallo “storiattolo” quattro giocattoli e tra questi dovrà scegliere: il protagonista della storia, l’antagonista, l’aiutante ed un elemento magico. Dovrà poi osservare ogni giocattolo e descriverne accuratamente l’aspetto e le qualità.

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4. L’alunno potrà allora procedere a scrivere un racconto fantastico, in particolare una fiaba, con l’aiuto del seguente schema:

fiaba.PNG

 

Durante lo svolgimento l’alunno avrà libertà di giocare con i giocattoli a disposizione e di coinvolgere anche un compagno. Saranno necessarie alcune preconoscenze di scrittura, come saper:

  • raccogliere le idee, organizzarle per punti, pianificare la traccia di un racconto;
  • produrre racconti scritti.

Per tale ragione è bene utilizzare “lo storiattolo” con bambini di quarta o quinta primaria se l’obiettivo è quello di potenziare la capacità di scrittura, consolidare l’acquisizione della struttura di racconti come fiabe, dar spazio alla fantasia, all’immaginazione e alla creatività e utilizzare la penna come strumento fantasioso che guarda oltre la realtà.

Se, invece, lo scopo è quello di far scoprire ai bambini “le regole” dei racconti fantastici e lavorare sull’organizzazione delle idee, sull’organizzazione logico-sequenziale di fatti ed avvenimenti, il metodo è adeguato anche per bambini di terza primaria. È essenziale che l’insegnante chiarisca che i giocattoli non sono più dei semplici giocattoli ma degli esseri animati. Il bambino avrà il compito di dar vita al giocattolo, di dargli una personalità e un ruolo essenziale nella storia.

“Lo storiattolo” è quindi un metodo per trasformare una bambola in una principessa in pericolo, una palla in una sfera magica, un peluche in un eroe del bosco… Gli elementi necessari sono pochi: un mucchio di giocattoli e la grande fantasia di un bambino.

La signorina a pois.

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